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Umbria Film Festival, trent’anni di cinema e cultura nel cuore di Montone

La manifestazione celebra un traguardo storico con un programma diffuso tra proiezioni, concorsi e incontri dedicati al ruolo del cinema nella società

Trent’anni di cinema, incontri e comunità tornano a illuminare Montone. Fino a domani, domenica 19 luglio, l’Umbria Film Festival festeggia la sua 30esima edizione con un programma diffuso nel centro storico: le serate in piazza Fortebraccio, gli incontri al cinema Ed Lewis, i concorsi al teatro San Fedele e la cerimonia di consegna delle chiavi della città nella chiesa San Francesco.

I dettagli del cartellone sono stati presentati venerdì 10 luglio, a Palazzo Donini, a Perugia, da Mirco Rinaldi, sindaco di Montone, Michela Paganelli, presidente dell’associazione Umbria Film Festival che organizza l’evento, Maria Teresa Cavina, direttrice artistica del festival, Tommaso Bori, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Umbria, e Letizia Michelini, presidente della Seconda Commissione consiliare permanente Attività economiche e governo del territorio dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

“L’Umbria film festival – ha affermato il sindaco Rinaldi – è un vero festival di comunità perché, grazie a esso, da tre decenni la nostra piccola comunità incontra l’Europa e il mondo, potendo dialogare e confrontarsi direttamente con registi e attori di fama internazionale. Il festival è ormai radicato in Montone”. “L’Umbria film festival – ha commentato Bori – è un evento sempre più rilevante e ormai appuntamento fisso della nostra regione a cui partecipano personalità di rilievo internazionale. Nel nuovo bilancio regionale abbiamo inserito risorse aggiuntive per i cinema e per i festival legati alla cinematografia. Per cui, a partire da Montone, vogliamo sostenere questo settore che fa cultura e riesce a riattivare passione e interesse in tante persone e famiglie”.

Il festival, innanzitutto, conferma la propria vocazione: trasformare il borgo in una sala a cielo aperto, gratuita e accessibile, dove il cinema diventa occasione di visione, confronto e partecipazione. Tutte le proiezioni sono gratuite e senza necessità di prenotazione. La 30esima edizione, poi, non sarà soltanto una festa per un traguardo importante, ma l’occasione per ribadire la vocazione più autentica dell’Umbria Film Festival: portare il cinema nel cuore di una comunità, trasformando la piazza in uno spazio di visione, confronto e partecipazione. Il programma del festival.

“Festeggiare trent’anni – ha dichiara Paganelli – significa custodire una storia, ma soprattutto rinnovare un impegno. L’Umbria Film Festival è cresciuto insieme a Montone, alla sua comunità e al suo pubblico: tornare in Piazza Fortebraccio, per questa edizione, vuole essere un gesto di gratitudine nei confronti di una ‘casa’, accogliente e intima insieme, qual è Montone, significa rafforzare ancor più un’identità e un legame vivace ed autentico tra cinema, territorio e comunità”. Il ritorno in Piazza Fortebraccio assume così il valore di un ritorno alle origini: un gesto simbolico e concreto insieme, capace di rimettere al centro il rapporto tra il festival, il borgo e il pubblico.

La direzione artistica di Maria Teresa Cavina costruisce poi il programma attorno a una convinzione forte: il cinema è intrattenimento, è arte, ma è sempre anche cultura. E come cultura interroga il nostro tempo, il senso etico, la libertà e la responsabilità dello sguardo. “Non credo al cinema neutro – ha sottolineato Cavina –: ogni film, si tratti di commedia, fantascienza, horror, documentario o ‘cinema impegnato’, porta con sé una posizione, uno sguardo sul mondo, una domanda etica. I film di questa edizione hanno tutti una ragione profonda di esistere e di resistere: parlano al presente, al pubblico e alla comunità”.

L’apertura di mercoledì 15 luglio è stata nel segno di San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario del transito. Nella chiesa San Francesco Elio Germano ha ricevuto le chiavi della città. Più tardi in piazza Fortebraccio l’incontro Parlando di San Francesco ha messo in dialogo la figura di Francesco con le sfide del cinema indipendente odierno. La cerimonia di apertura è avvenuta alle 21.15, sempre in piazza Fortebraccio, seguita dai cortometraggi Gently e Backstreet Birds e dall’omaggio Il sogno di Francesco di Arnaud Louvet e Renaud Fély, alla presenza di Francesco Virga e Arnaud Louvet.

Giovedì 16 luglio, alle 11 al cinema Ed Lewis, l’incontro ‘Oltre la visione: accessibilità, cultura e inclusione’ ha aperto un dialogo su disabilità e inclusione a cura dell’associazione Cofad e Atlante Servizi Culturali. La sera, alle 21.15 in piazza Fortebraccio, ‘Everyday in Gaza e Chronicles From the Siege’ di Abdallah Al-Khatib ha portato al centro del festival il racconto delle vite sotto assedio. Il cinema è qui testimonianza, spazio di ascolto e strumento culturale per affrontare una ferita del presente senza semplificarne la complessità.

Venerdì 17 luglio è stata la giornata dedicata a Dario Fo, nel centenario della nascita e a dieci anni dalla scomparsa del Premio Nobel. Alle 11 al cinema Ed Lewis si è tenuto l’incontro ‘Commedia e satira, il linguaggio della libertà’; alle 15.30, al teatro San Fedele, è stato dato spazio all’omaggio con Mistero buffo; alle 21:15, in piazza Fortebraccio, la serata sotto le stelle è proseguite con i cortometraggi ‘In Our Hands’ e ‘Scuritade’ e con ‘Lo svitato’ di Carlo Lizzani, alla presenza di Mattea Fo e Stefano Bertea.

Oggi alle 21.15 in piazza Fortebraccio, il festival renderà omaggio a Gillo Pontecorvo con ‘La battaglia di Algeri’, a sessant’anni dall’uscita del film e a vent’anni dalla morte del regista, alla presenza di Marco Pontecorvo. A seguire, ‘Wtf Off: The Return – Between Chaos and Vertigo’ cambierà registro con una selezione di cortometraggi fuori dagli schemi. Grande spazio sarà riservato ai cortometraggi, da sempre parte essenziale dell’identità del festival. Tornano ShortsUp, concorso internazionale di cortometraggi per ragazzi, e AmarCorti, il concorso dedicato ai migliori cortometraggi italiani.

La giornata conclusiva di domani, domenica 19 luglio, si aprirà alle 11 al cinema Ed Lewis con Titoli di coda. I mestieri del cinema e proseguirà alle 18.30 al teatro San Fedele con AmarCorti – Programma 3. Alle 19.30, in piazza Fortebraccio, il concerto della Filarmonica Braccio Fortebraccio accompagnerà il pubblico verso la cerimonia finale. Alle 21.15, sempre in piazza Fortebraccio, saranno presentate le giurie, assegnati i premi ShortsUp e AmarCorti e consegnato il riconoscimento a Gurinder Chadha, regista britannica di origine indiana capace di affrontare profonde questioni politiche e sociali usando l’ironia e la vitalità del racconto popolare. A seguire, per The Square: film sotto le stelle, il festival chiuderà con ‘Leviticus’ di Adrian Chiarella.


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