Assisi, Cambio Festival torna tra i borghi: debutta il nuovo format “Cambio Parole” (intervista video)
La 26ª edizione unisce musica, incontri culturali e grandi ospiti tra Palazzo di Assisi, Costa di Trex e Perugia

Ventisei edizioni, quasi trent’anni di attività e una formula che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità. Cambio Festival si prepara a vivere un’altra stagione da protagonista nel panorama culturale umbro, confermando la sua capacità di coniugare musica di qualità, valorizzazione del territorio e partecipazione della comunità. La manifestazione, organizzata dall’associazione Ponte Levatoio, è stata presentata nei giorni scorsi a Costa di Trex alla presenza del vicesindaco di Assisi Veronica Cavallucci, del presidente Max Bernacchia e di Francesco Raspa, tra gli storici organizzatori del festival.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza la duplice anima di Cambio Festival, definita dal vicesindaco Cavallucci come una realtà dal valore «culturale e umano». Da un lato la proposta artistica, costruita negli anni attraverso la ricerca di musicisti e progetti spesso lontani dai circuiti più commerciali; dall’altro la dimensione associativa e relazionale che ha permesso a un gruppo di amici di trasformare una passione condivisa in uno degli appuntamenti culturali più longevi del territorio. «Alla base c’è un’amicizia che dura da oltre ventisei anni e che continua all’insegna della musica, della cultura e dell’arte», ha sottolineato il vicesindaco, evidenziando come questo spirito sia ancora oggi il tratto distintivo della manifestazione.
Un altro elemento centrale è il rapporto con il territorio. Nato nel Castello dei Figli di Cambio a Palazzo di Assisi, il festival ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione coinvolgendo numerose località del comune e contribuendo a valorizzare luoghi spesso poco conosciuti al grande pubblico. «Molte persone hanno scoperto la bellezza di alcuni borghi proprio grazie agli eventi organizzati dal festival», ha ricordato Cavallucci, sottolineando come musica, arte e paesaggio costituiscano ormai un binomio inscindibile nell’identità della manifestazione.
L’edizione 2026 introduce inoltre una significativa novità. Come spiegato dal presidente Max Bernacchia, accanto alla tradizionale programmazione musicale prende vita “Cambio Parole”, un nuovo format dedicato all’approfondimento culturale. Il tema scelto per questa prima edizione sarà quello della rivoluzione e verrà affrontato attraverso una serie di incontri con ospiti provenienti da ambiti professionali e culturali differenti. «Ogni anno cerchiamo di alzare l’asticella», ha spiegato Bernacchia, illustrando la volontà di ampliare ulteriormente l’offerta del festival e di affiancare alla musica occasioni di riflessione sui temi più attuali.
Ad aprire il percorso sarà l’incontro del 10 luglio al Castello di Palazzo di Assisi con Raffaele Di Marzio, dedicato alla cybersicurezza e all’intelligenza artificiale. L’appuntamento inaugurerà il nuovo ciclo di incontri che affiancherà il programma musicale vero e proprio. (Continua dopo l’intervista video – qui il link diretto)
Il cartellone prenderà il via il 6 giugno con un’anteprima cameristica a ingresso gratuito nel suggestivo Castello di San Gregorio. Alle 21.45 il Trio Vasari, composto da Giulia Contaldo, Sara Pastine e Natania Hoffman, proporrà un programma dedicato alle musiche di Giorgio Federico Ghedini, Johannes Brahms e Josef Suk. Il concerto sarà anche l’occasione per presentare il nuovo cd monografico dedicato a Ghedini, offrendo al pubblico una serata di grande qualità artistica in uno dei luoghi più affascinanti del territorio assisano.
Dal 16 al 18 luglio il festival tornerà poi nella sua sede storica, il Castello dei Figli di Cambio a Palazzo di Assisi, con tre appuntamenti consecutivi sempre alle 21.45. La prima serata vedrà protagonista il Paolo Ricca Group insieme allo special guest David Cross, storico violinista dei King Crimson, per un viaggio tra jazz-rock e progressive europeo. Il costo del biglietto sarà di 15 euro. Il 17 luglio salirà sul palco Antonio Forcione Quartet. Il celebre chitarrista, definito dal quotidiano britannico The Guardian tra i più grandi interpreti europei della chitarra acustica, accompagnerà il pubblico attraverso sonorità che intrecciano jazz, world music e suggestioni mediterranee. Per questa serata il biglietto sarà di 20 euro. Il 18 luglio sarà invece la volta di Renaud Garcia-Fons con il progetto “Blue Maqam”, una raffinata esplorazione musicale tra Mediterraneo, Persia e Irlanda, arricchita da testi ispirati agli haiku. Anche in questo caso il costo dell’ingresso sarà di 20 euro.
Ad agosto Cambio Festival si trasferirà a Costa di Trex, località che ha ospitato anche la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026. Il 9 agosto, alle 21.30, spazio alle atmosfere della Balkan Gipsy Music con il concerto gratuito degli Ajde Zora, formazione che fonde tradizioni balcaniche e cultura gitana in uno spettacolo dal forte impatto coinvolgente. Il giorno successivo, sempre alle 21.30, salirà sul palco la Perugia Big Band diretta da Riccardo Catria con la partecipazione della cantante Marta Raviglia. Lo spettacolo, intitolato “Orchestral Suite No. 1”, porterà a Costa di Trex il grande jazz orchestrale grazie a una formazione composta da oltre venti musicisti. L’ingresso sarà di 20 euro.
La programmazione proseguirà anche oltre la stagione estiva, confermando una caratteristica che negli anni ha reso il festival una realtà culturale attiva durante tutto l’anno. Il gran finale è infatti previsto per il 6 febbraio 2027 all’Auditorium di San Francesco al Prato di Perugia. Alle 21 andrà in scena “Der Rose Pilgerfahrt”, oratorio per soli, coro e pianoforte di Robert Schumann. L’evento, che prevede la registrazione discografica per Brilliant Classics, vedrà la partecipazione del Coro dell’Università degli Studi di Perugia e si inserirà all’interno di un percorso di seminari organizzati dal Dipartimento di Filosofia dell’ateneo perugino. Anche per questo appuntamento il biglietto sarà di 20 euro.
Durante la presentazione non sono mancati i ringraziamenti alle istituzioni, agli sponsor e ai volontari che sostengono il progetto. Francesco Raspa ha ricordato il rapporto costruito nel tempo con il Comune di Assisi e il contributo fondamentale di tutti coloro che collaborano alla realizzazione del festival. «Abbiamo sempre cercato di mantenere una dimensione artigianale, senza rinunciare alla qualità», ha spiegato, indicando proprio in questo equilibrio uno dei segreti della longevità della manifestazione.
L’incontro è stato anche l’occasione per inserire Cambio Festival nel più ampio cartellone estivo della città. Veronica Cavallucci ha ricordato come Assisi si prepari a vivere mesi particolarmente intensi grazie a numerose iniziative culturali, sportive e artistiche promosse da associazioni, giovani organizzatori e realtà del territorio. Un contesto nel quale il festival rappresenta ormai una presenza consolidata e riconoscibile.
Per tutti gli spettacoli a pagamento l’ingresso sarà gratuito per gli under 18. In ogni caso sarà necessaria la prenotazione attraverso il circuito Ticket Italia. Informazioni, programma completo e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.
«Cambio Festival è un salotto culturale e sociale, un luogo dove vivere un’esperienza prima ancora che assistere a un concerto», ha concluso Raspa. Un concetto che riassume lo spirito della manifestazione e che accompagna l’avvio di una nuova edizione destinata ancora una volta a portare musica, cultura e occasioni di incontro nei luoghi più suggestivi del territorio assisano.
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