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Perugia1416 cala il sipario, ma regina del finale è la Sassaiola (foto)

Dopo la vittoria del Magnifico Rione di Porta Santa Susanna, il gran finale è tutto per l'antica sfida tra Parte di Sopra e Parte di Sotto, tornata a emozionare la città sei secoli dopo il suo bando

Si è conclusa tra entusiasmo, partecipazione e un centro storico gremito di cittadini e turisti l’edizione 2026 di Perugia1416, ancora una volta capace di trasformare la città in un grande palcoscenico a cielo aperto dedicato alla sua storia. A conquistare il Palio è stato il Magnifico Rione di Porta Santa Susanna, che ha centrato il quarto successo della propria storia dopo le vittorie del 2016, 2017 e 2019 confermandosi il rione più vincente della manifestazione. Un risultato costruito grazie ai successi nel tiro con l’arco e nella decisiva Corsa del Drappo, che hanno consentito ai rossoblù di precedere Porta Eburnea, Porta San Pietro, Porta Sant’Angelo e Porta Sole nella classifica finale.

Ma se il verdetto del campo ha premiato Porta Santa Susanna, il cuore pulsante del gran finale è stato senza dubbio il ritorno della Sassaiola, l’antico gioco perugino riportato in vita dalla Compagnia del Grifoncello nel seicentesimo anniversario del suo bando.

Tra gli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione, la rievocazione ha saputo conquistare il pubblico grazie a un perfetto equilibrio tra ricerca storica, spettacolo e partecipazione. Migliaia di persone hanno assistito a una delle pagine più affascinanti della tradizione cittadina, riscoprendo un’usanza che per secoli ha rappresentato uno degli elementi più identitari della storia di Perugia.

Parte di Sopra e Parte di Sotto sono tornate a sfidarsi ancora una volta, rievocando quello che nel Medioevo non era soltanto un gioco popolare, ma una vera prova di addestramento militare e di appartenenza alle fazioni cittadine. Grazie all’impegno della Compagnia del Grifoncello e alla partecipazione degli atleti dei cinque Magnifici Rioni, la Sassaiola è tornata a vivere davanti agli occhi dei perugini, restituendo alla città un frammento importante del proprio passato.

L’atmosfera che si è respirata durante la sfida è stata quella delle grandi occasioni. Tra tamburi, vessilli, colori e cori dei rionali, la manifestazione ha mostrato ancora una volta la propria capacità di coinvolgere persone di tutte le età, trasformando la storia in un’esperienza viva e condivisa.

L’edizione 2026 sarà ricordata anche per altri momenti significativi, come la cerimonia di dedica della Torre a Fabrizio Mosci, ideatore, progettista e costruttore della struttura simbolo della manifestazione, omaggiato con una targa commemorativa scoperta alla presenza di figuranti e pubblico. Grande partecipazione anche per il tradizionale ingresso in città di Braccio Fortebraccio da Montone, accolto tra squilli di chiarine, tamburi e bandiere prima delle prove decisive per l’assegnazione del Palio.

A chiudere la manifestazione è stata la tradizionale festa alla Taverna Eburnea, dove volontari, figuranti, atleti e cittadini si sono ritrovati per salutare insieme un’edizione particolarmente riuscita, tra lazzi, motteggi e quello spirito di appartenenza che da oltre dieci anni rappresenta l’anima più autentica di Perugia1416. Una manifestazione che continua a crescere e che, ancora una volta, ha dimostrato quanto forte sia il legame tra Perugia e la propria storia.

Foto © BN COM 


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