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Bastia accoglie il Sesto Properzio, ma il trasferimento apre interrogativi sul futuro della scuola assisana

La Provincia di Perugia ha ufficializzato l'assegnazione degli spazi scolastici di via Giontella, a Bastia Umbra, al Liceo "Sesto Properzio" di Assisi per l'anno scolastico 2026/2027

(Stefano Berti) La Provincia di Perugia ha ufficializzato l’assegnazione degli spazi scolastici di via Giontella, a Bastia Umbra, al Liceo “Sesto Properzio” di Assisi per l’anno scolastico 2026/2027. Una decisione accolta con soddisfazione dall’amministrazione comunale bastiola, che ha sottolineato il valore dell’operazione per il territorio e l’importanza dell’arrivo di circa 350 studenti.

Secondo il Comune di Bastia Umbra, la scelta conferma il ruolo centrale della città all’interno del sistema scolastico comprensoriale e rappresenta un’opportunità per rafforzare la vitalità sociale, culturale ed economica del territorio. Una lettura che evidenzia gli aspetti positivi dell’iniziativa e la capacità della città di ospitare un’importante realtà scolastica del comprensorio.

Dietro la soddisfazione istituzionale, tuttavia, emerge una situazione più articolata che merita alcune riflessioni.

Il trasferimento del Liceo “Sesto Properzio” non nasce infatti da una scelta programmata di ampliamento dell’offerta formativa o da un progetto di collaborazione tra i due Comuni, ma da una necessità legata alla gestione degli spazi scolastici. Come spiegato dall’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Assisi, Scilla Cavanna, la decisione è stata presa per consentire l’avvio dei lavori di adeguamento sismico alla scuola media Frate Francesco.

Si tratta quindi di una soluzione definita temporanea dalle istituzioni coinvolte. Proprio su questo aspetto si concentrano però le principali domande che arrivano da famiglie, studenti e personale scolastico.

Quanto durerà effettivamente il trasferimento? Quali saranno i tempi di realizzazione dei lavori? Come verranno organizzati i collegamenti e i trasporti per gli studenti che ogni giorno dovranno raggiungere Bastia Umbra? E quali saranno le ricadute sulla vita scolastica e sulle attività extrascolastiche?

Al momento le amministrazioni parlano di collaborazione istituzionale e di un percorso condiviso tra Provincia di Perugia, Comune di Bastia Umbra, Comune di Assisi – anche se non si direbbe, vista come è stata data la comunicazione, che in prima battuta non è apparsa così tanto condivisa – e dirigenze scolastiche. Un lavoro certamente necessario per affrontare una situazione complessa, ma che dovrà essere accompagnato da informazioni chiare e puntuali per tutte le famiglie coinvolte.

Esiste poi una questione più ampia che riguarda il rapporto tra Assisi e Bastia Umbra. Le due città condividono da anni servizi, infrastrutture e una forte integrazione territoriale. Tuttavia, il trasferimento di un istituto storico come il Sesto Properzio, seppur temporaneo, inevitabilmente alimenta un dibattito sulla distribuzione dei servizi scolastici e sul ruolo che ciascun Comune riveste all’interno del comprensorio.

Per Bastia Umbra l’arrivo degli studenti rappresenta senza dubbio un elemento positivo. Maggiore presenza giovanile significa più movimento per il commercio locale, maggiore utilizzo dei servizi e una presenza ancora più significativa della scuola nel tessuto urbano cittadino.

Per Assisi, invece, la vicenda evidenzia ancora una volta il tema della sicurezza e dell’adeguamento del patrimonio scolastico. I lavori alla Frate Francesco sono necessari e attesi, ma il loro avvio comporta conseguenze che incidono direttamente sull’organizzazione di centinaia di famiglie e studenti.

In questo contesto, il successo dell’operazione non potrà essere valutato soltanto dalla disponibilità di aule o dalla capacità di trovare una sistemazione provvisoria. Sarà fondamentale garantire tempi certi per gli interventi, minimizzare i disagi logistici e mantenere un dialogo costante con la comunità scolastica.

La scuola rappresenta uno dei pilastri fondamentali di una comunità. Per questo il trasferimento del Liceo “Sesto Properzio” non dovrebbe essere letto esclusivamente come un’opportunità per Bastia Umbra, ma anche come il segnale di una criticità strutturale che richiede risposte rapide e concrete da parte delle istituzioni competenti.

L’auspicio condiviso da studenti, famiglie e personale scolastico è che la temporaneità annunciata dall’Assessore Scilla Cavanna e dagli enti coinvolti venga rispettata e che il ritorno delle attività nel territorio assisano possa avvenire nei tempi previsti. Perché quando si parla di scuola, il diritto a strutture sicure deve andare di pari passo con la certezza della programmazione e con la tutela della continuità educativa.


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