
Colori, bandiere, tradizioni, musica, tifo e calcio. Da sabato 13 giugno il Campo Sportivo “Alfio Branda” di Prepo si è trasformato nel cuore pulsante dell’incontro tra popoli e culture con il ritorno del Mondialito per la Pace. Per sette fine settimana, fino al 26 luglio, Perugia ospita una delle esperienze sportive e sociali più originali e coinvolgenti del territorio: un torneo in cui il calcio diventa occasione di incontro, amicizia e partecipazione tra comunità provenienti da ogni parte del mondo.
In campo sono scese e scenderanno 13 squadre rappresentative delle diverse comunità presenti in Umbria: Africa United, Albania, Camerun, Congo, Costa d’Avorio, Ecuador, Gambia, Guinea, Guinea Bissau, Italia, Mali, Nigeria e Senegal.
Queste le gare già disputate nella prima giornata: sabato 13 giugno Ecuador-Congo, Albania-Senegal e Costa d’Avorio-Italia; domenica 14 giugno Camerun-Guinea, Africa United-Guinea Bissau e Gambia-Mali.
Questo il calendario delle prossime partite della fase a gironi: sabato 20 giugno alle ore 15 Italia-Mali, alle 17 Nigeria-Senegal, alle 19 Camerun-Ecuador; domenica 21 giugno alle ore 15 Costa d’Avorio-Gambia, alle 17 Guinea-Congo, alle 19 Albania-Guinea Bissau; sabato 27 giugno alle ore 15 Albania-Africa United, alle 17 Costa d’Avorio-Mali, alle 19 Ecuador-Guinea, riposa Senegal; domenica 28 giugno alle ore 15 Nigeria-Guinea Bissau, alle 17 Italia-Gambia, alle 19 Camerun-Congo; sabato 4 luglio alle ore 17 Albania-Nigeria, alle 19 Senegal-Africa United, riposa Guinea Bissau; domenica 5 luglio alle ore 17 Senegal-Guinea Bissau, alle 19 Nigeria-Africa United, riposa Albania.
La prima fase a gironi proseguirà fino al 5 luglio. Poi si passerà ai quarti di finale, alle semifinali e alle finali: quella per il terzo e quarto posto è in programma sabato 25 luglio, mentre la finale per il primo e secondo posto si giocherà domenica 26 luglio.
La terza edizione del Mondialito per la Pace è quindi entrata nel vivo, confermando ancora una volta il suo obiettivo: trasformare lo sport in uno strumento di incontro, inclusione e dialogo. Perché per qualche settimana, a Perugia, il mondo intero giocherà sullo stesso campo.

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