Guardia Medica Santa Maria degli Angeli, Fasulo al sindaco: “Avete nascosto tutto ai cittadini”. E pubblica i documenti
Il sindaco di Assisi Stoppini: “Alla data odierna, non risulta avviata alcuna procedura amministrativa sulla chiusura”

Il Consigliere Francesco Fasulo, Capogruppo di Forza Italia al Comune di Assisi, replica duramente alle rassicurazioni del Sindaco Valter Stoppini sulla Guardia Medica di Santa Maria degli Angeli e pubblica integralmente i documenti ufficiali che dimostrano l’avvio del procedimento di soppressione.
Il Sindaco di Assisi Valter Stoppini, in relazione al dibattito pubblico sviluppatosi negli ultimi giorni circa una presunta soppressione del presidio di continuità assistenziale (ex guardia medica) di Santa Maria degli Angeli, aveva infatti ritenuto necessario fornire la corretta rappresentazione dei fatti fondata esclusivamente su atti ufficiali e fonti istituzionali competenti. “Alla data odierna, non risulta avviata alcuna procedura amministrativa né adottato alcun provvedimento formale volto alla cessazione del servizio presso la sede di Santa Maria degli Angeli. Tale circostanza è stata espressamente confermata dalla Direzione del Distretto assisano dell’USL Umbria 1, che ha escluso in modo inequivocabile l’esistenza di decisioni in tal senso. Il quadro normativo vigente, in particolare quello relativo al riordino dell’assistenza territoriale, si orienta verso un rafforzamento e una integrazione dei servizi, anche attraverso il modello organizzativo delle Case della Comunità, senza che ciò implichi, in via automatica o necessaria, la soppressione dei presidi esistenti. In tale contesto, eventuali documenti programmatori o atti interni richiamati nel dibattito politico non possono essere interpretati isolatamente né sovrapposti a provvedimenti amministrativi formali, unici strumenti idonei a produrre effetti giuridici diretti sull’organizzazione dei servizi sanitari”.
“È necessario distinguere tra atti di programmazione e decisioni amministrative efficaci. Confondere questi piani – aveva chiarito Stoppini – significa alimentare una rappresentazione distorta della realtà, con il rischio di generare allarmismi ingiustificati nella comunità su un tema delicato come quello della tutela della salute”, che aggiunge: “L’Amministrazione comunale non intende prestarsi a dinamiche polemiche costruite su interpretazioni parziali o forzate di documenti tecnici. Qualora dovessero emergere atti formali o decisioni che incidano sull’assetto dei servizi il Comune sarà il primo a intervenire in tutte le sedi opportune, a tutela dei diritti dei suoi cittadini e delle sue cittadine. Ma oggi tali presupposti non sussistono”.
“La ex guardia medica rientra nei livelli essenziali di assistenza e, come tale, è oggetto di specifiche garanzie normative, la cui eventuale rimodulazione deve avvenire nel rispetto di procedure formali e verificabili. Il Comune di Assisi continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della programmazione sanitaria territoriale, impegnandosi a tutelare l’accessibilità e la qualità dei servizi per l’intera comunità”
Da qui, Fasulo replica ancora: “Non sono io a creare allarme ingiustificato – dichiara Fasulo, capogruppo e consigliere di Forza Italia – sono i documenti firmati e approvati dalla Regione Umbria a parlare. I cittadini devono vedere le carte e giudicare da soli.”
Il Consigliere Fasulo pubblica integralmente, allegati al presente comunicato con oscuramento dei dati personali sensibili, l’Allegato 14 (Protocollo n. 0055993 del 16 marzo 2026) e la Delibera n. 463 del 2026 del Direttore Generale della USL Umbria 1.
I documenti dimostrano:
Il Sindaco Stoppini ha definito i documenti “interni” e “privi di valore giuridico diretto”. Fasulo contesta radicalmente questa ricostruzione. “La Delibera 463 del 2026 non è un atto interno privo di efficacia: è l’atto formale con cui il Direttore Generale della USL approva e ratifica le misure adottate. Quando un Direttore Generale adotta una delibera che prende atto di misure già adottate, non sta facendo un atto neutro: sta conferendo piena legittimità giuridica a quelle scelte. Con la delibera, quelle misure diventano atti ufficiali dell’Azienda Sanitaria, giuridicamente vincolanti.”
La Delibera si inserisce nel quadro delle delibere regionali che hanno imposto alle ASL obiettivi di contenimento della spesa e certifica alla Regione che l’Azienda Sanitaria ha raggiunto gli obiettivi, includendo anche la riduzione delle ore di Continuità Assistenziale.
Fasulo attacca duramente l’amministrazione. “Il progetto è stato trasmesso il 1° luglio 2025. Attuato da ottobre/novembre 2025. Rendicontato il 16 marzo 2026. Approvato nell’aprile 2026. In tutto questo tempo – dieci mesi – l’amministrazione comunale non ha detto una parola ai cittadini di Santa Maria degli Angeli. Silenzio assoluto. Questo non è solo mancanza di trasparenza: è rottura del patto sociale tra cittadini e istituzioni.”
“Quando un’amministrazione nasconde ai propri cittadini un procedimento che incide su un diritto costituzionale fondamentale come la salute, sta tradendo la fiducia ricevuta – prosegue il Consigliere – E se si mistifica la realtà su un argomento così documentato e verificabile, cosa potrà accadere su altri temi meno trasparenti? Questo mina alla base la credibilità delle istituzioni.”
Il Consigliere sottolinea il silenzio della Presidente Proietti. “Ho fatto tre domande precise alla Presidente: conferma o smentisce l’esistenza del progetto? Conferma o smentisce l’accorpamento a Bastia Umbra? Intende bloccare o procedere? Il suo silenzio è assordante. Se le mie affermazioni fossero infondate, avrebbe avuto tutto l’interesse a smentirmi pubblicamente. Invece silenzio. Silenzio che conferma tutto.”
Fasulo chiarisce: “Le mie preoccupazioni non sono per oggi. Oggi la Guardia Medica esiste ancora. Ma il progetto di chiusura è stato approvato. La chiusura definitiva è questione di tempo, legata al completamento dei lavori del Palazzo della Salute di Bastia Umbra. Io non posso aspettare che chiuda per denunciare: sarebbe troppo tardi. Riaprire un presidio sanitario chiuso è impossibile. Il mio dovere è agire adesso, finché posso salvarlo.”
Fasulo replica punto per punto. “Il Sindaco dice che non esistono minacce concrete. Io pubblico l’Allegato 14 e la Delibera 463/2026: li legga. Il Sindaco parla di ‘letture parziali dei documenti’. Quale parzialità? Il documento dice: progetto trasmesso, attuato, risparmio di 10.000 ore. La delibera certifica il risparmio conseguito. Dove sta l’interpretazione? I fatti sono fatti.”
“Un’amministrazione che non informa i cittadini di un procedimento che li riguarda direttamente è un’amministrazione che non amministra – incalza Fasulo – Amministrare significa tutelare gli interessi della comunità, vigilare sul territorio, intervenire quando i servizi essenziali sono a rischio. Invece abbiamo visto: silenzio, assenza, negazione dell’evidenza, rassicurazioni generiche. Ma nessuna azione concreta, nessuna interlocuzione documentata con la Regione, nessuna convocazione del Consiglio Comunale. Nulla.”
Il Consigliere allarga la prospettiva. “Questa vicenda riguarda qualcosa di più profondo della Guardia Medica: la credibilità delle istituzioni, la fiducia dei cittadini in chi li governa. Quando un’istituzione nega l’evidenza documentale, mistifica la realtà, nasconde informazioni ai cittadini, mina il patto democratico.”
“Io non sto facendo una battaglia politica contro qualcuno – chiarisce Fasulo – Sto difendendo il diritto dei cittadini a essere informati, a conoscere la verità, a partecipare alle decisioni che li riguardano. Sto difendendo il diritto costituzionale alla salute che l’articolo 32 della Costituzione tutela come diritto fondamentale.”
Il Consigliere ricorda che il suo ordine del giorno sarà votato in Consiglio Comunale. “Il Sindaco e la Giunta dovranno decidere. Se voteranno a favore, dovranno poi dimostrare con i fatti: andare in Regione, incontrare la Presidente Proietti, chiedere la revoca del progetto. Non basteranno parole rassicuranti. Se voteranno contro o si asterranno, avranno detto da che parte stanno: dalla parte di chi vuole chiudere il presidio per risparmiare denaro, dalla parte di chi nega l’evidenza. I cittadini ne prenderanno atto.”
“Io continuerò questa battaglia fino in fondo – conclude Fasulo – Con i documenti ufficiali, con le norme di legge, con i principi della Costituzione, con la trasparenza, con la verità. I cittadini di Santa Maria degli Angeli meritano di sapere cosa sta accadendo al loro servizio sanitario. Meritano di essere informati. Meritano di difendere i propri diritti. La salute non si tocca. I diritti costituzionali non si negoziano. La verità non si nasconde. E i documenti ufficiali non si possono smentire con le parole. I fatti sono fatti.”
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