CronacaUmbria

Umbria oltre il 50% di affluenza al referendum, tra i territori più partecipativi d’Italia

Perugia e Terni registrano percentuali sopra la media nazionale con più piccoli comuni in prima fila

L’Umbria conferma un’elevata partecipazione nella prima giornata di voto per il referendum, registrando un’affluenza complessiva del 50,11%, superiore alla media nazionale del 46,07%. Il dato evidenzia un forte coinvolgimento civico, sebbene rimanga leggermente inferiore ad alcune regioni del centro-nord più attive.

A livello provinciale, Perugia segna un’affluenza del 50,42%, mentre Terni si attesta al 49,21%, mostrando una distribuzione equilibrata sul territorio. Tra le città principali, Perugia città raggiunge circa il 52,84%, mentre Terni città si colloca tra il 48% e il 49%. Tra i comuni più partecipativi della regione si segnalano Porano (56,72%), San Venanzo (56,01%) e Monte Santa Maria Tiberina (54,87%), mentre l’affluenza più bassa è registrata a Cerreto di Spoleto (40,97%).

L’andamento della giornata mostra un incremento costante della partecipazione: alle ore 12 l’affluenza era intorno al 14,3–14,4%, in linea con il dato nazionale, con una leggera prevalenza della provincia di Perugia. Alle ore 19, l’affluenza saliva al 42,13%, con Porano ancora in testa (circa 49,31%) e Cerreto di Spoleto in coda (33,46%). Tra le 19 e le 23 si registra il balzo maggiore, portando la regione oltre la soglia del 50%.

In Umbria sono chiamati alle urne circa 658.038 elettori distribuiti in 997 sezioni (704 nella provincia di Perugia e 293 in quella di Terni). Tra le novità organizzative vi sono elenchi elettorali alfabetici non più distinti per genere, persiste l’obbligo di presentarsi con documento d’identità e tessera elettorale. A Perugia è sperimentato un sistema innovativo in sette sezioni, con trasmissione dei dati tramite smartphone per velocizzare la comunicazione dei risultati.

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