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Sanità, Fasulo (FI) attacca la presidente Proietti: “20 giorni di attesa per un prelievo di routine ad Assisi”

Il consigliere di Forza Italia denuncia ritardi nei servizi di base mentre si parla di rafforzamento della sanità locale: “Un modello fallimentare”

Sanità Umbra, ad Assisi servono tre settimane per un prelievo di routine. Da una verifica di oggi, i tempi sarebbero anche più lunghi – nel distretto assisano, mentre altri distretti umbri sarebbero disponibili, ma non tutti hanno la possibilità di spostarsi. Di seguito la nota del consigliere comunale di Assisi Francesco Fasulo, capogruppo di Forza Italia. Sul caso, anche una lettera pervenuta alla redazione di Assisi News da parte di un lettore. La redazione resta a disposizione per eventuali repliche:

“Non si fermano le segnalazioni che arrivano quotidianamente sulla scrivania – o meglio, lungo il cammino – di Francesco Fasulo, capogruppo di Forza Italia ad Assisi e ormai punto di riferimento per il territorio come “Consigliere di strada”. La sua attività di ascolto non conosce confini burocratici: che si tratti di decoro urbano o, come in questo caso, del diritto fondamentale alla salute, Fasulo si conferma il terminale delle istanze di una cittadinanza stanca di promesse non mantenute.

L’ultimo caso sollevato è emblematico del collasso in cui versa il sistema sanitario locale: presso il Distretto ASL di Assisi, per una banale e routinaria analisi del sangue, un cittadino deve attendere minimo 20 giorni. Un tempo infinito, che trasforma un diritto in un’attesa carica di ansia e incertezza.

Dallo show elettorale al collasso della realtà “È impossibile non tornare con la mente a pochi mesi fa,” esordisce Francesco Fasulo con toni durissimi. “Ricordiamo tutti Stefania Proietti quando, in piena campagna elettorale, con un gesto di pura arroganza politica, stralciò pubblicamente il programma del centrodestra sulla sanità. Oggi, quel gesto teatrale si sta rivelando un tragico boomerang per gli umbri e, soprattutto, per gli assisani.”

Secondo Fasulo, la realtà ha presentato il conto alla propaganda: mentre la Presidente si faceva paladina del cambiamento, le liste d’attesa non solo non sono diminuite, ma sono diventate un muro insormontabile anche per le prestazioni più elementari.

“Come si può avere il coraggio di parlare di potenziamento o addirittura di ‘riapertura’ dell’Ospedale di Assisi, quando non siamo in grado di garantire un prelievo del sangue in tempi dignitosi?” incalza il Consigliere. “Siamo alle solite promesse elettorali da marinaio: si annunciano grandi opere e riaperture in pompa magna mentre la medicina di base, quella del territorio, cade a pezzi sotto il peso dell’inefficienza.”

L’invito: “Proietti, venga a vedere di persona” Il capogruppo di Forza Italia lancia quindi una sfida diretta alla governatrice: “Invece di limitarsi ai comunicati stampa dai palazzi di Perugia, invito la Presidente Proietti a venire qui, nel distretto dell’assisano. Venga a verificare di persona cosa succede tra la gente che aspetta, venga a spiegare a un anziano o a un malato cronico perché deve attendere tre settimane per un esame che dovrebbe essere immediato. È troppo facile strappare i programmi altrui quando non si è capaci di far funzionare nemmeno l’ordinario.”

La voce dei cittadini non si spegne In un clima di crescente esasperazione sociale, alimentato anche dal tam-tam mediatico sul web dove le lamentele per la sanità umbra sono ormai all’ordine del giorno, Francesco Fasulo ribadisce il suo impegno totale.

“Il mio ruolo di ‘Consigliere di strada’ mi impone di non girarmi dall’altra parte. Se la Regione pensa di risolvere il problema delle liste d’attesa con gli slogan, troverà in me un ostacolo insormontabile. Continuerò a denunciare ogni singolo disservizio, a stare al fianco di chi viene ignorato e a dare battaglia finché il distretto di Assisi non tornerà a essere un luogo di cura e non di attesa infinita. La vostra voce è la mia voce, e non permetterò che venga soffocata dalla propaganda”. (Qui le precisazioni nin una nota di Usl Umbria 1).


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