Regione Umbria investe nella scuola: 22 milioni per servizi, inclusione e futuro
Dal potenziamento dei nidi al trasporto agevolato, fino ai progetti educativi e al diritto allo studio: il nuovo Piano Scuola punta su interventi strutturali per famiglie e studenti

È stato presentato questa mattina il nuovo Piano Scuola della Regione Umbria, un investimento complessivo di 22 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo, destinato a rafforzare l’intero sistema educativo regionale, dai nidi alla scuola secondaria.
A illustrarne i contenuti è stata la presidente Stefania Proietti, insieme all’assessore all’istruzione Fabio Barcaioli e al vicepresidente Tommaso Bori.
Il piano interviene su più livelli. Per la prima infanzia sono previsti 7 milioni di euro per la creazione di oltre 500 nuovi posti nei nidi ogni anno, oltre a 4 milioni destinati al sostegno delle rette per le famiglie. Nella scuola primaria, 4,3 milioni finanzieranno progetti biennali di “tempo integrato”, con l’obiettivo di ampliare l’offerta pomeridiana e rafforzare il legame tra scuola e territorio.
Importante anche il capitolo dedicato al trasporto scolastico, con 10,4 milioni di euro per introdurre un abbonamento unico annuale al costo di 70 euro per studenti e studentesse. Sul fronte del diritto allo studio, lo stanziamento supera i 14 milioni complessivi, tra borse di studio – che hanno già coinvolto circa 30mila famiglie – e contributi per i costi di mobilità.
Il piano include inoltre interventi mirati al benessere e alla crescita culturale: progetti di educazione alle emozioni e all’affettività nelle scuole, i Viaggi della Memoria per promuovere la cittadinanza attiva e iniziative contro la povertà mestruale, con la distribuzione gratuita di assorbenti negli istituti.
Tra le novità, anche una legge regionale – attualmente in fase di approvazione – per rafforzare i Patti educativi e costruire una rete stabile tra scuole, Comuni, famiglie e terzo settore.
“Questi fondi stavano per tornare a Bruxelles. Abbiamo scelto di tenerli qui e trasformarli in servizi stabili per le famiglie umbre”, ha sottolineato la presidente Proietti, evidenziando la volontà di investire su politiche strutturali e durature.
Nel suo intervento, la governatrice ha richiamato anche le parole del procuratore Nicola Gratteri: “Aprite le porte delle scuole. Fate il tempo pieno. Il tempo a scuola toglie i giovani dalla strada e li forma come cittadini”.
Un messaggio che sintetizza la visione del Piano Scuola: meno misure temporanee e più servizi capaci di incidere nel lungo periodo. L’obiettivo, ha concluso Proietti, è fare dell’Umbria un modello a livello nazionale.
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