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Assisi ospita un viaggio nell’arte presepiale mondiale

Oltre 600 presepi da tutto il mondo, tra cui il monumentale capolavoro siciliano di Angela Tripi, in mostra fino al 6 gennaio 2026 in tre prestigiose sedi cittadine

Una straordinaria esposizione dedicata all’arte presepiale mondiale arriva ad Assisi: fino al 6 gennaio 2026 prende il via “Il Presepe di Francesco – Mostra di Presepi del mondo”, un grande progetto culturale promosso da Confcommercio Assisi e Valfabbrica, in collaborazione con l’Associazione dei Priori del Piatto di Sant’Antonio Abate e con l’Associazione Fare, con il sostegno del Comune di Assisi.

Per un intero mese, cittadini e visitatori potranno ammirare una collezione unica nel suo genere, distribuita in tre prestigiose location: Palazzo Monte Frumentario e Galleria Le Logge nel centro storico di Assisi, e Palazzo del Capitano del Perdono a Santa Maria degli Angeli.

Al Palazzo Monte Frumentario di Assisi sarà esposto il monumentale Presepe Siciliano di Angela Tripi, e al Palazzo del Capitano del Perdono a Santa Maria degli Angeli. La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00.

Al centro del progetto ci sono tre protagonisti eccezionali: il collezionista libanese Charles Najjar, il giornalista francese Paul Chaland, l’artista siciliana Angela Tripi (1941-2024), riconosciuta come una delle voci più alte dell’arte presepiale contemporanea.

“Questa mostra è un dono che facciamo alla città e a tutti coloro che vivranno Assisi durante il periodo natalizio”, commenta il presidente di Confcommercio Assisi e Valfabbrica Vincenzo Di Santi, che insieme al Consiglio direttivo dell’Associazione ha curato il progetto. “I presepi raccontano la capacità dell’artigianato di unire popoli e tradizioni diverse, e portare qui una collezione così prestigiosa significa valorizzare la nostra identità e offrire un’esperienza culturale di altissimo livello. Invitiamo tutti a scoprire questa meraviglia che parla al cuore, alla storia e alla bellezza del Natale”.

La mostra raccoglie oltre 600 presepi provenienti da ogni parte del mondo, frutto delle collezioni di Najjar e Chaland. Un patrimonio artistico e antropologico che testimonia la ricchezza delle diverse culture e tecniche artigianali: dal legno alla terracotta, dal vetro alla cartapesta, fino ai materiali più inusuali come la mollica di pane, la pasta di sale o i metalli preziosi.

Presepi rari, ingenui, monumentali, minimalisti: un mosaico di stili e ispirazioni presentati all’interno di suggestive casse d’imballaggio multicolori, che ne esaltano la bellezza e l’unicità.

Pezzo forte dell’esposizione sarà il celebre Presepe Siciliano di Angela Tripi, un’opera monumentale lunga 8 metri e larga 5 metri. L’opera, esposta con grande successo anche a Parigi – dove attirò 170.000 visitatori in un solo mese – ricostruisce un tipico borgo siciliano animato da personaggi scolpiti e modellati singolarmente, ciascuno con volto, postura e abiti unici, e rappresenta uno dei più alti esempi di artigianato artistico contemporaneo.

La mostra nasce anche da una storia di legami profondi. Il collezionista libanese Charles Najjar, devoto a San Francesco sin dall’infanzia, racconta un rapporto speciale con la città serafica, dove nel 1992 ebbe un’esperienza mistica che lo ha segnato per la vita. Portare questa esposizione ad Assisi rappresenta per lui un omaggio al Santo che inventò il primo presepe e che ispirò la sua passione.

Il Presepe di Francesco si inserisce nel ricco programma degli eventi natalizi cittadini, arricchendo il periodo festivo con un percorso artistico e culturale di grande respiro.

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Foto Freepik


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