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Tragedia a Perugia: giovane trovato morto nei pressi dell’Università

La vittima ha 23 anni, un risveglio terribile a Perugia dove crescono episodi di violenza e la gente ora ha paura

Un sabato mattina segnato dal dolore a Perugia, dove un ragazzo di 23 anni, originario di Fabriano, è stato rinvenuto senza vita nel piazzale adibito a parcheggio vicino alla facoltà di Economia e Commercio. Il tragico episodio si sarebbe verificato nella notte tra venerdì e sabato.

Sul corpo del giovane ci sarebbero evidenti segni di accoltellamento, ed è stato scoperto intorno alle 4 del mattino. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo sarebbe stato coinvolto in una colluttazione sfociata in un’aggressione violenta da parte di un gruppo di coetanei, ora irreperibili.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che stanno conducendo le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto, che al momento viene trattato come un possibile omicidio. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, nella speranza di individuare elementi utili all’identificazione dei responsabili.

LA NOTA DELLA QUESTURA DI PERUGIA Questa mattina, alle ore 4:30 circa, a seguito di chiamata al Numero Unico Emergenza, il personale della Polizia di Stato di Perugia è intervenuto nel parcheggio di via Luigi Vanvitelli dove era stata segnalata una lite nell’ambito della quale è stato ucciso un giovane, classe 2002, di origini albanesi.

Gli agenti delle Volanti, giunti sul posto, hanno preso contatti con il personale del 118, il quale, giunto poco prima, aveva constatato il decesso del 23enne a causa di una ferita da arma da taglio, riportata all’altezza del torace.

Nel luogo del delitto è successivamente sopraggiunto anche il Pubblico Ministero, il personale del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica, della Squadra Mobile ed il medico legale.

Dai primi accertamenti e dall’audizione dei testimoni presenti, è emerso che a seguito di una rissa per futili motivi, avvenuta nel sopracitato parcheggio, un soggetto, allo stato ignoto, avrebbe colpito con un coltello il 23enne che, poco dopo, è deceduto.

Sono in corso gli accertamenti investigativi da parte del personale della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica di Perugia, finalizzati a ricostruire la dinamica dell’evento e ad individuare i responsabili.

LA VITTIMA Si chiamava Hekuran Cumani, 23 anni, ed era originario di Fabriano, provincia di Ancona, il ragazzo ucciso con una coltellata all’altezza del torace questa notte a Perugia e ritrovato nel parcheggio della facoltà di matematica. Il giovane non studiava in Umbria, ma era andato per passare una serata, forse nella movida universitaria o forse da alcuni amici, vista la vicinanza delle due città.

IL CORDOGLIO DELLA REGIONE UMBRIA La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e l’assessore regionale alle Politiche Giovanili, Fabio Barcaioli, esprimono a nome dell’intera Giunta il più profondo sgomento e dolore per la tragica notizia della morte di un giovane a Perugia. “È straziante ed è insopportabile sapere che una vita così giovane sia stata spezzata – dichiara la presidente Proietti. In questo momento di immensa sofferenza, la Regione Umbria si stringe con affetto e solidarietà ai familiari del giovane, ai quali porgiamo le nostre più sentite e sincere condoglianze”.

La presidente Proietti prosegue: “Di fronte a simili tragedie, sentiamo il dovere di interrogarci tutti, come individui e come comunità, su cosa possiamo e dobbiamo fare. Le istituzioni, in primis, sono chiamate a un esame di coscienza e a un’azione concreta per prevenire che altri giovani perdano il senso del futuro e la speranza. Dobbiamo programmare azioni che possano dare un senso del futuro ai giovani”.

Proprio in questa direzione, e con l’urgenza di dare risposte e sostegno reale alle nuove generazioni, la Regione Umbria ha deciso di dare concretezza e immediata operatività al Tavolo di coordinamento delle politiche giovanili, organismo fondamentale per promuovere collaborazione e confronto tra istituzioni e amministrazioni locali.

“Dare ‘gambe’ a questo Tavolo significa tradurre il nostro dolore in impegno concreto”, aggiunge l’assessore Barcaioli. “Il Tavolo vuole essere uno spazio di ascolto e di progettazione condivisa per costruire strumenti efficaci e rispondere alle esigenze dei giovani. L’Umbria non può e non vuole lasciare soli i suoi giovani. L’avvio dei lavori di coordinamento segna un passo significativo nel rafforzamento delle politiche giovanili in Umbria, garantendo la programmazione di iniziative mirate alla crescita, al benessere e alla partecipazione attiva dei giovani nella vita della comunità e tragedie come questa ci danno un senso ancora più forte dell’urgenza di agire”.


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