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Bastia, Lega in protesta contro il possibile centro per rifugiati (foto+video)

Flash mob in un ex hotel di Bastiola, Pastorelli: "Dal Gambia ci chiedono aiuti, non assistenzialismo". La giunta replica: "Accoglienza limitata a donne e bambini, comunque poche persone"

Un ex hotel a Bastiola, comune di Bastia Umbra, potrebbe diventare una struttura per accogliere rifugiati e la Lega si mobilita con un flash mob per esprimere la sua contrarietà. (Continua dopo il video)

Nel pomeriggio di sabato alcuni simpatizzanti e il capogruppo leghista in Regione, Stefano Pastorelli, hanno manifestato brevemente di fronte alla struttura. La decisione finale spetta alla Prefettura (e ai privati proprietari della struttura), previo il parere del Comune che deve dire se lo stabile ha tutte le carte in regola: qualche anno fa, proprio per l’assenza di alcuni requisiti, l’allora sindaco Stefano Ansideri bocciò una ipotesi analoga sempre relativa a Bastia Umbra.

L’ex hotel, da tempo abbandonato, è al momento oggetto di lavori di recupero proprio per adeguarsi alle normative. Nel mentre la Lega si porta avanti: come spiega Pastorelli nell’intervista realizzata dal nostro gruppo editoriale, “Abbiamo sentito delle voci che questo stabile diventerà un centro per immigrati, non siamo contrari a priori ma vogliamo che da questo territorio partano altri messaggi, ad esempio l’accoglienza di minori non accompagnati. Diciamo sempre aiutiamoli a casa loro: dieci giorni fa ho ricevuto l’ambasciatore speciale del Gambia, ci ha chiesto di inviare imprenditori e professionisti che possano insegnarci a produrre e a curare la nostra terra. Si può sicuramente fare qualcosa insieme, mentre l’assistenzialismo fine a se stesso non funziona più”.

Immediata la replica della giunta guidata da Paola Lungarotti: “Ieri mattina il Sindaco Paola Lungarotti, parte della Giunta e tecnici del Comune hanno incontrato il Prefetto di Perugia Dott. Armando Gradone sulla destinazione dell’Ex Hotel La Villa a seguito di una richiesta formale pervenuta in Comune da parte di ARCISOLIDARIETÀ ORA D’ARIA ODV ETS di attivare nell’immobile in questione una utenza Tari per un centro di accoglienza. E ciò in considerazione anche che il Settore Edilizia del nostro comune non ha ricevuto, né prima né successivamente alla richiesta di attivazione della Tari, le relative pratiche edilizie ed ha quindi avviato un procedimento ai sensi della Legge 241 del 07/08/1990 verso l’attuale proprietario dell’immobile e il richiedente che risultano aver firmato un preliminare di acquisto dell’ex Hotel La Villa. All’incontro il Prefetto ha fatto partecipare anche il richiedente ARCI solidarietà nella persona del Presidente Franco Calzini ed un tecnico dell’associazione”.

“Scopo pertanto dell’incontro richiesto – ancora il sindaco – era quello di avere le necessarie informazioni sulle intenzioni della Prefettura di autorizzare l’accoglienza di alcuni profughi nell’ex Hotel tenuto conto anche che in un precedente incontro tra il Prefetto e la Zona Sociale 3, sul tema delle necessità di accoglienza, il Sindaco e l’assessore alle politiche sociali, presenti, avevano dichiarato palesemente che il territorio di Bastia Umbra non presenta strutture idonee per tali funzioni, suffragati tra l’altro dal quanto già valutato nel 2016 da parte di una commissione all’uopo costituita. La Prefettura è stata molto chiara: l’emergenza profughi richiede scelte tempestive, la disponibilità di Arci Solidarietà che ha partecipato al bando per il terzo settore per l’accoglienza soddisfa tale necessità. Accogliere è un dovere e la Prefettura è tenuta ad assolverlo con gli strumenti normativi vigenti.

“Gli amministratori presenti hanno tenuto a precisare che le loro e le altrui preoccupazioni sono più di ordine logistico che non istituzionale, l’accoglienza è una prerogativa a cui non vengono meno ma va valutata nella sua interezza, in particolare tenendo conto dell’ubicazione del luogo e le problematiche che può presentare, preoccupazioni che abbiamo raccolto tra i residenti. La voce dei cittadini per noi è molto importante. Il Prefetto ha garantito che l’accoglienza nell’ex Hotel La Villa sarà limitata a un numero alquanto esiguo composto da soli donne e bambini con un servizio di assistenza e presenza degli operatori di Arci Solidarietà. Le informazioni ricevute sono state condivise con la maggioranza al completo. Per quelle che sono le nostre competenze, proseguirà l’attenzione mettendo in campo tutte le possibili iniziative con il coinvolgimento delle parti interessate”.

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