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Elezioni provinciali, il rinnovo del consiglio slitta da Natale all’estate: ‘colpa’ delle comunali

Nella provincia di Perugia, i Comuni interessati nell’anno 2024 al turno annuale ordinario delle elezioni superano il 50% degli aventi diritto al voto nelle elezioni di secondo grado

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Perugia, che si sarebbero dovute tenere nel mese di dicembre 2023, sono state rinviate all’estate 2024, e più precisamente entro il 45° giorno dalla data dell’ultima proclamazione degli eletti nei Comuni che parteciperanno alle elezioni amministrative previste per giugno 2024.
A darne comunicazione, in apertura dell’odierna seduta consiliare, è la stessa Presidente Stefania Proietti che spiega il motivo di tale differimento poiché nella provincia di Perugia, i Comuni ricompresi nella circoscrizione elettorale provinciale interessati nell’anno 2024 al turno annuale ordinario delle elezioni superano il 50% degli aventi diritto al voto nel procedimento elettorale provinciale di secondo grado. Per questi motivi, con proprio decreto (n. 333 del 16 novembre 2023), la presidenza ha preso atto dell’Orientamento adottato dalla Conferenza Stato-Città ed autonomie locali e dell’interpretazione e applicazione della normativa e dato atto che le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale debbano svolgersi entro il 45°giorno dalla data dell’ultima proclamazione degli eletti nei comuni della Provincia che partecipano al turno annuale ordinario delle elezioni amministrative relative all’anno 2024.
Infatti, l’art. 1, comma 79, lett. b) della legge 56/2014, prevede che “al fine di garantire l’effettiva rappresentatività degli organi eletti, anche con riferimento all’esigenza di assicurare la loro piena corrispondenza ai territori nonché un ampliamento dei soggetti eleggibili, qualora i consigli comunali appartenenti alla circoscrizione elettorale provinciale, eventualmente interessati al turno annuale ordinario delle elezioni per il loro rinnovo, ai sensi dell’art. 1, comma 1, della Legge 7 Giugno 1991 n.182, dovessero essere tali da far superare la soglia del 50% degli aventi diritto al voto, il termine è differito al quarantacinquesimo giorno successivo all’ultima proclamazione degli eletti”.
Si ricorda, infine, che nella seduta dell’8 novembre la Conferenza Stato – Città ed Autonomie locali ha espresso il proprio orientamento circa la corretta interpretazione ed applicazione di questo articolo, confermando lo slittamento delle elezioni provinciali nel caso in cui i Comuni interessati al voto coinvolgano più del 50% del corpo elettorale provinciale.


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