Il 118 dell’Umbria rischia di andare in allarme: sarebbero una decina i professionisti (convenzionati e non convenzionati, ndr) che hanno già chiesto il trasferimento e altrettanti sarebbero pronti a lasciare, non prima di lanciare un appello che è “un ultimo tentativo bonario di apertura del tavolo regionale per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Regionale per i medici del 118 Umbri”. La segnalazione arriva da Snami Umbria, il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani.
“Nella mattina di martedì 8 novembre 2022 – si legge in una nota – i medici del 118 in forze in Umbria (in questo caso convenzionati, ndr) hanno inviato a tutti i responsabili regionali, delle USL e delle Aziende Sanitarie il proprio dissenso dichiarando che se non si aprisse immediatamente il tavolo per rivedere l’A.C.R. (fermo dal 2002) saranno costretti a confermare le domande di trasferimento verso altre Regioni che costantemente rinnovano l’accordo, rendendo sicuro ed attrattivo il lavoro. Domande già presentate purtroppo. Assistiamo al trasferimento di capitale umano nel fiore del tempo lavorativo medici che da 15-20 anni già lavorano in ambulanza. Come sarà garantito il soccorso avanzato sul territorio Umbro?”, conclude la nota.
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