Ritorno a scuola in sicurezza: i comportamenti da adottare
L'anno scolastico 2022-2023 punta a un ritorno alla normalità
Con l’arrivo di settembre si torna a parlare di scuola e dei comportamenti da adottare per evitare il diffondersi dei contagi tra i banchi. L’anno scolastico 2022-2023 si apre all’insegna di una importante novità: niente più obbligo di mascherine, tranne che per i soggetti fragili, e costante monitoraggio personale dei sintomi. Una svolta rispetto a tre mesi fa quando gli studenti erano rimasti gli unici ad avere l’obbligo di indossare la mascherina mentre l’Italia intera stava piano piano tornando alla normalità.
Il Ministero dell’Istruzione fa chiarezza sui punti nevralgici che riguarderanno le norme anti-Covid. Con sintomi respiratori acuti (tosse e/o raffreddore) con difficoltà respiratoria, vomito, diarrea, perdita del gusto, perdita dell’olfatto e cefalea intensa non si potrà entrare in classe. In nessun caso, però, si potrà aver accesso alla struttura con una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi.
Nel caso i cui non vi è presenza di febbre ma si avranno sintomi di lieve entità, si potrà entrare in aula ma indossando la mascherina e con un’attenzione particolare alle norme igieniche fino alla scomparsa di sintomi.L’intento e l’augurio è quello di garantire per quanto possibile la frequenza scolastica in presenza e prevedere il minimo impatto delle misure di mitigazione sulle attività scolastiche.
Ai dirigenti scolastici viene richiesto invece di verificare la qualità dell’aria, tramite rilevazione, e di assicurarne un ricambio periodico nelle aule Sanificazione ordinaria (periodica). Come previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 luglio 2022, “Il dirigente scolastico richiede alle Autorità competenti (Dipartimenti di prevenzione delle ASL e ARPA) di effettuare le attività preliminari di monitoraggio della qualità dell’aria e di individuazione delle soluzioni più efficaci da adottare in conformità con le presenti linee guida. Sulla base degli esiti della predetta attività il dirigente scolastico richiede all’ente proprietario dell’edificio di attivarsi per porre in essere gli interventi necessari, secondo quanto previsto dalla normativa vigente”.
Nel caso di casi sospetti tra il personale scolastico o tra gli studenti, che presentano sintomi indicativi di infezione da Sars-CoV-2, questi verranno ospitati nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso di bambini o alunni minorenni, devono essere avvisati i genitori. I positivi al Covid andranno poi in isolamento. Per il rientro a scuola sarà necessario l’esito negativo del test (molecolare o antigenico) al termine dell’isolamento.
Non sono previste misure speciali per il contesto scolastico nel caso dei contatti stretti. Occorrerà osservare l’autosorveglianza per 10 giorni portando al mascherina Ffp2. Se dovessero insorgere sintomi allora occorrerà fare un tampone.
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