Media e minori, Corecom dice basta all’odio online
Al progetto parteciperanno circa 150 studenti di tre istituti superiori umbri
“Bro #usa i social caccia i troll”. Questo è il progetto avviato dal Corecom dell’Umbria sul tema media e minori che mira a sensibilizzare e informare gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado sull’hate speech (odio online). Un fenomeno sempre più diffuso in rete che va a incentivare contenuti con maggiore potere di attrazione – spesso quelli più estremi – che attivano reazioni emotive anche di odio, rabbia e frustrazione.
L’hate speech è progressivamente aumentato negli ultimi anni. Tra le cause vengono spesso annoverate quelle relative alle tensioni sociali, alle disuguaglianze economiche, alla manipolazione e strumentalizzazione delle differenze culturali e al clima politico. “Troll” è invece la definizione, mutuata dalla figura dell’immaginario mostriciattolo scandinavo, di un utente che scrive e posta messaggi volutamente provocatori per generare reazioni forti, polemiche e litigi nei social e nelle varie community.
Al progetto, realizzato in collaborazione con la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, parteciperanno sei classi di tre istituti di istruzione superiore: l’istituto professionale “Orfini” di Foligno, l’istituto “De Gasperi-Battaglia” di Norcia e l’istituto “Majorana” di Orvieto. Le attività del progetto sono rivolte a circa 150 studenti e studentesse suddivisi in 6 gruppi/classi per garantire una migliore efficacia dell’azione formativa e una maggiore presa di coscienza critica del fenomeno sia a livello individuale sia collettivo nonché l’acquisizione di strumenti per un più corretto utilizzo del web. Sono previsti interventi formativi di inquadramento del fenomeno, confronto con professionisti del settore e laboratori formativi.
Il Corecom Umbria, presieduto da Elena Veschi, intende intervenire con azioni che favoriscano la conoscenza di tale fenomeno e delle sue conseguenze. Verrà anche approfondito il rapporto tra ragazzi e media, in particolare come l’utilizzo dei social media concorra a definire la propria identità e l’appartenenza nella fase dello sviluppo evolutivo. Sulla scorta dei principi contenuti nella Carta di Assisi, il progetto delineato intende: promuovere fra i giovani un’assunzione di responsabilità, personale e collettiva; favorire la riscoperta del valore conoscitivo della parola come strumento principe di dialogo e incontro; vivere il web come “bene comune” contribuendo alla depurazione del contesto comunicativo odierno dall’odio che troppo spesso inquina e pervade la scena pubblica.
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